Grassano

Partenza da Grassano. Scegli la destinazione della linea riportata nella tabella adiacente.

“bianco in cima ad un alto colle desolato, come una piccola Gerusalemme immaginaria nella solitudine di un deserto». Prima che ad Aliano, Carlo Levi ha trascorso proprio a Grassano parte del suo esilio lucano, descrivendo così il paese materano ne “Cristo si è fermato a Eboli”. E non esiste raffigurazione più corretta di questo romantico borgo posto tra le valli del fiume Bradano e del Basento, sul colle Sella Mortella, noto come la “Città del presepe”. Nel bel Palazzo Materi, infatti, in Corso Umberto I, nel cuore del centro storico, si può ammirare lo splendido presepe del maestro Franco Artese, cui il paese ha dato i natali e grazie al quale, negli ultimi anni, l’arte presepiale lucana ha fatto il giro delle principali piazze e delle chiese dell’Italia e del mondo: da piazza San Pietro, a Roma, alla Cappella Agricola della Cattedrale di Turku e nella Cripta della Cattedrale di Helsinki, in Finlandia, e nella piazza principale di Goiânia, in Brasile. Il centro abitato di Grassano è uno degli esempi più importanti di insediamento urbano edificato dall’Ordine di Malta in Basilicata, sebbene non sia possibile stabilire con esattezza a quando risalga l’insediamento dei Cavalieri. Vagando per il territorio in cui il paese si sviluppa ci si imbatte in singolari agglomerati di cantine-grotte, scavate in suggestive pareti verticali: sono i “Cinti” di Grassano. Essi sono testimoni dei resti dell’unico centro urbano edificato dai cavalieri di Malta in Basilicata, ma anche dell’evoluzione naturale e geologica della regione. Il suo nome è di derivazione gentilizia romana e significa: “terra fertile”. Sorge sulla via Appia dell’antica Roma e la sua storia è legata ai Cavalieri di Malta. Nel 1300 infatti il feudo di Grassano viene donato dai Signori di Tricarico all’Ordine Gerosolomitano, fino all’inizio dell’800, divenendo una delle più importanti Commende dell’Ordine in Basilicata, tanto che da essa dipendevano 17 Grancie distribuite tra i territori lucani e pugliesi.
Nell’area boschiva che circonda il territorio grassanese, nell’800 si rifugiano i briganti, pur non riuscendo a farla franca con la cattura da parte del popolo della banda del violento Mattia Maselli.
Nel periodo fascista a Grassano viene confinato il medico pittore e scrittore Carlo Levi, che durante la sua permanenza nel paese materano ha dipinto circa 70 tele e istaurato un ottimo rapporto umano con gli abitanti del posto.

 

Destinazione Autobus
Bivio Grottole Clicca
Bivio Tricarico Calle Clicca
Campomaggiore (Ponte Bolzano) Clicca
Ferrandina F.S. Clicca
Giardini di Grassano Clicca
Grassano Scalo Clicca
Mass. Bronzino Clicca
Mass. Riccardi Tempa Bianca Clicca
Matera Piazza Matteotti Clicca
Pisticci Zona Industriale Clicca
Ponte Bradano Clicca
S.Nicola di Melfi Clicca
Tricarico Clicca